Benvenuti nel Sito della Dott.ssa Rosa Iannone Psicologa, Psicoterapeuta
 

Non incoroniamo il virus

Photo by Kehn Hermano from PexelsLa paura, seme insito nell’organismo, come strategia protettiva e funzione difensiva sta straripando dai sani confini.
L’equazione: possibilità di benessere materiale sta al benessere psichico e tranquillità interiore, non quadra più. Cosa si è alterato? Il sano meccanismo difensivo, di cui siamo dotati, viene pungolato dalle false tranquillità di una vita che vorremmo divorare con voracità per il timore che il boccone ci sia tolto.
La verità è che viviamo in continua condizione di attesa: ci viene imposto di essere sempre all’altezza delle situazioni, dobbiamo essere spigliati, pronti, attivi, alla moda con la manicure, ben informati anche sull’ultimo vincitore dell’ultimo scadente reality, dobbiamo scavalcare il vicino di casa con il nostro zerbino più colorato del suo sulla porta, dobbiamo lasciare una scia di profumo persino a distanza.
Abbiamo una fame senza godimento né sazietà.
Sappiamo che ci cibiamo di rifiuti organici e veleni (le acque sia marine che piovane sono inquinate), lo sappiamo e ci inventiamo false tutele: il cibo biologico, equo solidale, a km zero; ma poi ci crediamo che siamo immuni dalla spazzatura dell’animo umano come da quella di un pianeta stanco e rabbioso per come lo trattiamo?
È una guerra senza nemmeno più l’obiettivo della conquista o della vittoria. Siamo tutti vittime: chi spara e chi è sparato. È un gioco di cui si sono perse le istruzioni, si gioca senza regole. La conflittualità dell’uno verso l’altro è solo paura.
Paura di rimanere schiacciato nel vortice del malessere collettivo… e ci inventiamo di essere potenti, sapienti, immensi.
Poi un giorno arriva un piccolissimo organismo e quel potente sistema di difesa che era la paura, come capacità di tutela, impazzisce e trema.
Tremano i potenti capi di stato, trema chi ha studiato per produrre strategie sanitarie di cura, trema la mamma, trema il grande magistrato. Trema la terra.
Questa reazione è una sorta di resa,che arriva dopo aver da tempo celato il senso di insicurezza che alberga in ciascuno.
Ma da qualche parte c’è ancora chi si professa forte e non spaventato, che non teme il piccolo virus. Lo guardiamo con la pietà verso un deficiente che pecca di presunzione dall’alto della suo torrione di sabbia.
Quale strategia sta utilizzando per dormire sonni tranquilli? A tutti viene in mente un vecchio meccanismo di cui parlò Freud: la negazione del problema. Ma sarà questa la motivazione? ci basta come motivazione nel tentativo di scoprire l’animo umano?
E perché alcuni ne sono dotati e altri no? Essi sono stolti o prescelti, beati nel limbo dell’indifferenza?
In realtà, ben altri meccanismi, funzionamenti interni entrano in gioco.
Quanto è alterato il meccanismo voler controllare sempre tutto? Quanto abbiamo sperimentato ognuno nella propria vita la protezione o al contrario siamo stati poco protetti dalle paure? Il nostro sistema percettivo produce nella nostra vita sensazioni molto scarse, indifferenziate, grossolane o ben definite, chiare e non debordanti?
Se abbiamo acquisito la capacità di mantenere il giusto controllo protettivo, fatto di una sana oscillazione tra attenzione e allentamento, vivremo momenti di allarme con debito scetticismo, rispetto a terrore e angoscia. Se la fiducia potenziale non è intaccata negli strati profondi da cattive esperienze di perdite continue, tradimenti ripetuti da parte di figure di accudimento, allora nella vita potremo contare in una fiducia in noi stessi, nelle istituzioni, nella gente, verso la cultura, verso una divinità o verso il cosmo.
Quindi funzionamenti interni legati ad esperienze pregresse, leggi biologiche e ambiente esterno ancora una volta si intrecciano nel generare le reazioni umane.
Sta a ciascuno di noi non depositare sulla testa di un piccolo virus una corona di cui non è degno per mancanza di regalità.
Auguro a tutti un pizzico di ironia mista a cautela, un pò di fiducia intrisa di sana protezione, una dose di allentamento contrario ad un atteggiamento di controllo sempre elevato per fronteggiare i giorni a venire.

 

AUTHOR - Rosa Iannone

Psicologa e Psicoterapeuta Funzionale. Ha una lunga esperienza in attività clinica e in psicodiagnosi. Collabora con la Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale. Da anni si occupa delle patologie collegate allo stress cronico, nella comprensione, prevenzione e trattamento. Ha approfondito l'argomento attraverso studi, ricerche e partecipazione a congressi internazionali in cui è stata anche relatrice. Didatta di materie psicologiche e di psicoterapia. Riceve a Napoli e Foggia.